Lisa Di Giovanni – Stati d’Animo
La solitudine è la tua migliore amica quando devi trovare la forza che è dentro di te per voltare pagina.
La solitudine è la tua migliore amica quando devi trovare la forza che è dentro di te per voltare pagina.
Provo come una sensazione di abbandono: abbandono al lento scorrere della vita, alle sensazioni, alle piccole manie della gente. Come se nulla più importasse o fosse rilevante, mi trascino da una parte all’altra della città. Eppure ci deve essere qualcosa che importa veramente, in fondo, che ci fa galleggiare nella consapevolezza che qualcosa di importante, nella nostra vita, lo abbiamo realizzato e che, in fondo, siamo solo in un momento di stallo, in attesa che le acque ci smuovano.
Alla donna che sono, tolgo le mani di dosso di chi vuole grattarle via i segreti e derubarle i misteri e le confessioni fatte a notte fonda e sottovoce, tra anima ed agonia. Alla donna che sono, evito le intenzioni incapaci degli inesperti che la rendono ‘cosà sotto strati di oscenità, gettando sotto al letto la lettera scarlatta che l’è bruciata sul petto. Alla donna che sono, sottraggo i colori sbiaditi, adeguandoli alle sue iridi per arrivare, in un tuffo, alle pupille che si dilatano e si restringono a seconda di luce e buio. Alla donna che sono, regalo più carne e ossa per rivestire le ferite e camuffare le ammaccature, quelle morali e quelle vere di un tempo, inferte da mani violente e decido di farla vivere di sussurri e bisbigli, ché gli urli sono laceranti e l’hanno sempre spaventata. Alla donna che sono, do la possibilità di desiderare di nuovo e di fare l’amore come lo sapeva fare, perché… beh, sarebbe un peccato non farlo! Alla donna che sono, tolgo la taglia dalla testa, come fosse stata un’assassina ed invece, quella morta ammazzata è stata proprio lei. Alla donna che sono, dedico parole in poesia, sempre, ogni giorno, per ricordarle come viva con la sua testa.
Chi esprime continua negatività nei nostri confronti, è solo perché ha in sé la negatività.Alcune persone sanno far nascere in noi emozioni che non sapevamo magari nemmeno di avere.
I viaggi più importanti li ho sempre affrontati da sola, perché mai dovrei aver paura della solitudine?
È quando improvvisamente il mondo ti crolla addosso, che senti il peso delle scelte, degli errori… dell’esperienza.
“Dottore come devo fare? Non faccio altro che pensare a lei dalla mattina fino alla sera, e quando dormo la sogno! Immagino di vederla ormai dappertutto! E quando la vedo davvero poi il mio cuore batte a mille… Dottore sto impazzendo?” “No, non stai impazzendo, sei solo innamorato…” “Dottore è grave? C’è una cura?” “No! Per fortuna…”