Giovanni Govoni – Stati d’Animo
Solo chi c’è ti può sentire.
Solo chi c’è ti può sentire.
Ci sono dei giorni “stronzi” da incubo che vorresti poter cancellare dal calendario dei ricordi, strapparli dalle pagine della tua vita. Sono quei maledetti giorni che ti hanno tolto il respiro, fracassato la tua anima e fatto a pezzo i tuoi sogni… e per quanto la tua anima urli pietà, la pietà non ti viene concessa. I ricordi si prendono possesso di te, come un’ombra ti seguono rendendo la tua giornata un inferno.
Ci si illude, ci si innamora anche. Poi ci cadi dentro così tanto che ci credi ed inizi una relazione che ti fa vivere d’attimi attesi, di sospiri nascosti e parole infinite tra la luce e l’ombra. E ti ci butti con la testa, con il cuore, con l’anima. Vedi il futuro con gli stessi occhi. Poi. Poi scopri che il paradiso in cui credevi e vedevi non c’è più. E ti ritrovi dentro l’inferno, quello stesso che sto vivendo io ora.
Nei miei rari momenti di lucidità. Non ci capisco niente.
Tante volte le persone si sentono abbandonate dal mondo, si sentono inutili per gli altri e per se stessi, ma non è così. Ogni singola persona è stata mandata tra noi per una ragione specifica, forse per curare un sofferente, forse per avere un figlio che, a sua volta, farà qualcosa, o forse, solo perché quella persona amerà gli animali e magari porta da mangiare ai gatti randagi. Se queste persone non esistessero il mondo a poco a poco sparirebbe perché tutti abbiamo bisogno di tutti.
Il posto più bello sarebbe addormentarsi nei pensieri di chi ci vuole bene davvero!
Non chiedermi di spiegare il mio amore: è impossibile.