Lisa Jane Smith – Stati d’Animo
Stefan era pallido, gli occhi verdi ardevano minacciosi e pieni di rabbia ma c’era in lui una sorta di dignità, di purezza, somigliava a un angelo severo scolpito nel duro marmo.
Stefan era pallido, gli occhi verdi ardevano minacciosi e pieni di rabbia ma c’era in lui una sorta di dignità, di purezza, somigliava a un angelo severo scolpito nel duro marmo.
Sono materia temprata dalla realtà, plasmata dai sogni, ossidata dai rimpianti.
Considero i miei giorni, la mia intera esistenza come un meraviglioso sentiero dipinto dalla sorte con i colori vivi e cangianti della natura.
Sono stata nel buio più totale, ma è proprio li che ho imparato quanto valga la luce, la mia serenità e la mia vita!
La sofferenza c’insegna sia la felicità che la tristezza: è una lacrima che – nel rigare il volto – ci ricorda che siamo vita (chi siamo).
A volte vorrei poter chiudere gli occhi e vivere una vita parallela e essere spettatore di quella reale, poter saltare col pensiero momenti di rara malinconia, afferrare le ali di un sogno e ritrovarmi dentro un ricordo accolto dal calore dei sorrisi di chi se ne andato troppo presto, siamo parte di un meccanismo che si beffa di noi sorteggiando l’ultimo a cui è rimasto da pagare un conto salato con la vita precedente, infondo siamo solo di passaggio.
Solo chi ha pianto per amore conosce la vera sofferenza.