Livia Cassemiro – Guerra & Pace
Il giorno in cui l’esercito chiuderà le sue porte, allora prevedo un mondo di pace.
Il giorno in cui l’esercito chiuderà le sue porte, allora prevedo un mondo di pace.
Pratichiamo l’annientamento selezionato dei sindaci e degli ufficiali, per esempio per creare uno spazio.Poi riempiamo quello spazio, poiché per la guerra popolare il vantaggio è che la pace è vicina.
Non è la divisa che fa l’uomo ma bensì è l’uomo che fa la divisa.
La guerra non è altro che una comoda elusione dei compiti della pace. In quanto sostituisce l’avventura esterna al lavoro e al miglioramento interno, essa è moralmente così screditata che si può ben pensare non sia mai stata altro che un mezzo di oppressione interna e di assoggettamento dei popoli, il grande mezzo ingannatore per indurli a gridare ‘evvivè alla propria sconfitta di fronte al governo vittorioso.
Il male genera il male, l’invidia genera guerre e le guerre generano distruzioni.
La cosa bella della vita è che proprio quando pensi di aver perso una delle tante battaglie, ti si presenta davanti l’occasione unica che non solo ti permette di capovolgere la situazione, ma anche di trasformare il grigiore e la malinconia della rassegnazione in autentici raggi di sole.
È molto più facile fare la guerra che la pace.