Livia Cassemiro – Stati d’Animo
Il modo migliore per togliersi un disturbo è allontanarsi da chi lo causa. Se sei tu il disturbo per te, lavora di più; se tu sei il disturbo per l’altro dimentica tutto ciò che ti hanno insegnato.
Il modo migliore per togliersi un disturbo è allontanarsi da chi lo causa. Se sei tu il disturbo per te, lavora di più; se tu sei il disturbo per l’altro dimentica tutto ciò che ti hanno insegnato.
Sembra così tanto brutto il dover ammettere di essere indifferenti difronte a certe cose o a non pensar più che esista un qualcosa quasi ad essere scettico, ma certe volte è una semplice e cruda realtà perché si ricevono troppe delusioni da troppe persone!
Le perdite sono certezze che se ne vanno, finché alla fine ci si rende conto che l’unica cosa persa siamo stati noi stessi, intenti a recuperare qualcosa di inesistente.
È bellissimo riuscire ad intuire lo stato d’animo di una persona ancor prima che ti venga detto.
Il suo viso si stagliava contro la luce che penetrava dalla finestra. Mi travolgeva l’odore del suo profumo mischiato al sapore di pulito che esalava inebriante dalla camicia azzurra di morbido cotone. Le sue mani accarezzavano il calice del vino come se volessero accarezzare me e assaporarmi. Mi ipnotizzavano, avrei voluto essere in quel momento creta fra le sue mani farmi modellare come a lui piaceva. Sapevo che dal momento in cui mi avrebbe toccato, tutte le mie certezze sarebbero svanite, e quasi d’istinto allontanai la mano dal tavolo…, lui come se mi avesse letto nel cuore, afferrò le mie dita portando il palmo della mia mano alla sua bocca. Labbra calde e umide mi assaporavano. La mia pelle e la sua unite. I miei occhi si riempirono di lacrime. Finalmente era mio mi dissi e non importava quanto avevo penato e sofferto. Ora mi apparteneva come una seconda pelle. Lui, era il mio sangue che correva nelle vene e faceva battere il mio cuore dando aria alla mia anima.
Non amo essere la “fotocopia” di nessuno se non la mia. Mi stimo talmente tanto che imitare qualcuno sarebbe un’offesa alla mia persona.
È la distrazione che temo, ci hai mai pensato? La gente osserva un sorriso e crede tu sia felice, ascolta un silenzio e crede che tu non abbia nulla da dire, ti calpesta il futuro e crede sia sufficiente chiedere scusa. Ed io sono perfettamente nel mezzo, tra la loro cecità d’animo e la paura di non esser visto.