Louise Hay – Felicità
Essere felici non significa che tutto deve essere perfetto, ma che semplicemente si è deciso di guardare oltre le imperfezioni.
Essere felici non significa che tutto deve essere perfetto, ma che semplicemente si è deciso di guardare oltre le imperfezioni.
Tutti voglio sapere la felicità, che sapore abbia! Credo che la felicità abbia il sapore, l’odore, la consistenza della cosa che amiamo di più al mondo… la cosa che ci fa sentire bene. Ci completa. La felicità può essere un sogno, un figlio, un marito, un amante, un amico. Qualunque sia la cosa che ci sa rendere la vita serena, gioiosa e ci fa acquistare il sorriso prende il nome di felicità. E Qualunque essa sia la via, la verità per arrivarci, se ci conduce dove la nostra esistenza s’illumina sarà sempre la speranza della nostra conquista futura.
La felicità è quando ci toccano le giuste corde dell’anima, facendola vibrare in perfetta sintonia con i battiti del nostro cuore.
Eh, già… la felicità. Questo gran parolone e stato d’animo che ci riscalda il cuore donandoci benessere e serenità. Non chiedetevi per quanto durerà o se realmente abbiate il diritto di viverla: vivetela finché il suo sapore sarà intenso; vivetela finché renderà luce alla vostra anima; vivetela finché essa colmerà il vostro viso di sorriso: perché “Nella vita si può possedere tutto ma non avere nulla, ma si può sorridere e non desiderare niente di più”.
Fidarsi della gioia è come mettere le propria vita tra le braccia di chi una vita, ancora non ce l’ha.
La felicità a tutti i costi non m’interessa; la trovo troppo asfissiante. Preferisco un poco di serenità. Una serenità costante, non la beatitudine.
Quando non sono contenta di me, mi dico che da domani devo fare di più e questo già mi fa star meglio.