Giulia Carcasi – Felicità
“Ma, se dico le bugie, Dio non se la prende?” “Dio se la prende se ti scordi di essere felice”
“Ma, se dico le bugie, Dio non se la prende?” “Dio se la prende se ti scordi di essere felice”
Se possiedi tanto e non sei felice è preferibile possedere poco ma essere felice.
Bisogna avere tanto coraggio per poter ammettere di essere felici!
La felicità è il riflesso della follia.
Il Romanticismo sopravvive oltre ai contenuti di una lettera d’amore.Non vi è alcuna necessità di leggerla: potrebbe essere vuota!Vuota di contenuti, vuota di parole che non vogliamo scrivere; vuota!Allora, non vi deve essere alcuna necessità di aprirla per la bramosia di leggerla, ma solo la gioia di averla ricevuta perché ciò che conta, ciò che vale, è “Chi” l’ha scritta, il contesto in cui è stata scritta e come ci è stata recapitata, ciò che conta è il brivido nel prenderla in mano…
E penso che sarebbe bello se la vita fosse come le crêpe, che puoi farcire…
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.