Luana Donati – Stati d’Animo
Voglio vivere di attimi che durino per sempre.
Voglio vivere di attimi che durino per sempre.
Sono la mia aristocratica sorella gemella. Quella dagli occhi rossi, infiammati. Quella che urla contro il male della mia anima e me la difende, come fosse lei la maggiore e, forse, è nata una frazione di secondo prima che rimanessimo orfane. Si divide, moltiplicandomi, applicando un teorema all’ipotenusa dei nostri cordoni ombelicali.Urla le mie parole inconfessabili. Ci celebriamo nelle notti e mi distilla i cattivi pensieri ed i residui diurni. Le devo tanto, ma è l’unica che non pretende la mia gratitudine e non mi tiene sotto scacco, in quel continuo stato di debito che mi usura e mi ricatta.
Sono una di quelle che pensa e rimugina troppo sulle cose, mi feriscono le parole dette da chi dovrebbe capirti, le parole pronunciate da chi dovrebbe sapere come sei perché ti sei fatta conoscere, sono una di quelle che ci passa sopra ma non dimentica facilmente.
Sono una donna che sostiene la vita, come la vita sostiene me. Sono Una che; non ha troppi peli sulla lingua, e garbatamente “è ovvio” ti dice le cose in faccia. Perché penso che sparlare dietro sia un gesto di pura vigliaccheria e dato che questi gesti non mi sono mai piaciuti, preferisco essere odiata al momento, “che bestemmiata per tutta la vita”. Le mie giornate si compongono di parole, mille e mille ancora. Che vuoi che sia? Sono fatta così! Perché Sono una donna che ama la vita “io” e per questo ho rispetto di chi la ama altrettanto come me!
Ricordo ancora quando sedevi su qualsiasi cosa e ti appoggiavi ovunque pizzicando quelle corde, quasi come se volessi disturbare il tempo per ripicca di tutto quello che ti ha rubato. Era diventato il tuo urlo, l’unico modo per fare sentire al vento che anche tu avevi qualcosa da dire e intere foreste ti ascoltavano, interi campi selvaggi, incolti da tempo, da molto, per ancora chissà quanto.
L’unico modo di cambiare il il mondo è quello di mettersi tutti sullo stesso piano e smettere di giudicarsi ma tendersi la mano. Belli i miracoli, si!
Sono una donna con i suoi sogni, una mamma che ama la sua bambina (sarà sempre la mia bambina anche se ha 30). Sono una sognatrice, amo la vita anche se a volte mi delude, so essere anche bambina all’occorrenza, mi accontento di poco, e sono felice di quel poco che ho. Ma quando mi arrabbio sono molto cattiva dico cose che magari in quel momento non penso, questa sono io con la mia bontà. E la mia imperfezione.