Luca Ferrè – Felicità
Non smettete mai di sognare… non accontentatevi mai di quello che avete… di quello che siete… la pigra quotidianità nasconde la felicità… che spesso è a un passo dalle vostre possibilità.
Non smettete mai di sognare… non accontentatevi mai di quello che avete… di quello che siete… la pigra quotidianità nasconde la felicità… che spesso è a un passo dalle vostre possibilità.
La felicità è desiderare quello che si ha.
Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
Non si può essere felici se si è soli, se nessuno ha bisogno di noi.
Se il tuo obiettivo è l’esser felice, pensa tanto, parla poco e vivi circondato da innumerevoli amici…
Se l’uomo sapesse a quale prodigioso concorso di circostanze deve le sue rare ore di tranquillità, se si rendesse appena conto della pochezza delle sue protezioni contro la disgrazia, trarrebbe da ogni attimo tutto il succo di piacere ch’essa può dargli e amerebbe il suo prossimo, ogni giorno, come se, domani, avesse dovuto scomparire.