Luca Parigi – Stati d’Animo
Certe solitudini sono come feromoni: chi le emette sa riconoscersi.
Certe solitudini sono come feromoni: chi le emette sa riconoscersi.
Che nell’osservarmi risulto sempre quella che poi non sono.Che solo perchè amo l’eleganza nessuno si immagina io possa infilarmi in un bosco a raccogliere castagne. Tesori, mondi incantati.Che adoro sporcarmi i piedi di fango alla ricerca di qualcosa, concretamente, come nella vita.Che abbraccerei sempre tutti, che la mia espressione distaccata è involontaria, che sono fatta così.Che la forma sembra perfetta ma la sostanza resta un caos.Che ho bisogno di affetto anche se mi imbarazza fare il primo passo.Che più vorrei e più mi blocco.Che non sono brava a permetterti di conoscermi, anche se vorrei, anche se davvero, io ce la metto tutta.
Ho capito di non essere normale, anzi vivo benissimo nella mia sana follia. Al diavolo i francesismi, le buone maniere, i falsi perbenisti e tutta quella gente che ama le etichette. Fiera di essere Vera in mezzo ad un branco di Falsi Predicatori.
Mi dicono che sono pessimista, che non riesco mai a vedere il buono e il positivo. Forse può anche essere vero, ma quando le cose non vanno mai come tu vuoi, comincia ad essere difficile crederci. Cominci a non credere più in niente, a non aspettarti più niente credendo che così non resterai deluso. Ma quando arrivi alla fine capisci che se a qualcosa ci tenevi la delusione la senti comunque.
Devo amarmi: sono l’unica persona che starà tutta la vita insieme a me.
Non amo le porte serrate, amo quelle socchiuse, quelle dove puoi scrutare dentro, quelle dove lo sguardo si fa mano e accarezza chi c’è. Una porta murata è una discorso mai fatto, un libro mai letto, una tela mai imbrattata, un abbraccio mai dato.
Vorrei essere il buio della notte, per assorbire luce, purezza e bellezza dalle stelle. Vorrei essere la luce chiara della luna per avvolgere e confortare l’anima di chi affronta paure, afflizioni ed il proprio dolore in silenzio e in solitudine. Vorrei essere l’amore, per sfiorare e aprire il cuore di coloro che vivono prigionieri del gelo interiore e della rassegnazione. E infine vorrei avere forza e coraggio sufficiente per combattere e sconfiggere il mio “piccolo inferno” quotidiano e donare il sorriso a chi ne ha bisogno!