Sergio Rimondot – Stati d’Animo
Le mie sono solo parole di un sognatore che non rinuncerà mai a credersi.
Le mie sono solo parole di un sognatore che non rinuncerà mai a credersi.
Prova a sognare questo delizioso silenzio, scoprirai che è fatto di musica e poesia, non emette suoni ma è la più sublime delle melodie. Adesso apri gli occhi, prova a leggere il movimento delle mie labbra, scoprirai cento o forse mille frasi d’amore, quelle che a te dedico tutti i giorni. Procura di non spezzare questo silenzio e non angustiarti se questa mia poesia non la sentirai tua o ti sembrerà lontana, forse un giorno ci incontreremo in quel sogno.
Ho conosciuto persone cambiare la loro indole perché plasmate dal dolore, in questo nessuno potrà mai disprezzarle! Poi ho conosciuto persone trafitte ugualmente dal dolore, ma irremovibili nel loro essere amorevoli e altruisti. Di questi ultimi io li considero eroi!
L’ovvio passa in secondo piano quando è l’apparente ad essere gradevole agli occhi.
Mi vesto di quelle che vengono definite stranezze. Ho le cerniere in pieno volto per aprire e chiudere sorrisi. Ho i lacci di un corsetto costrittivo sempre ben stringati sul petto per non lasciar uscire cuore a sproposito. Il mio cuore è a sproposito. È uno sproposito spropositato. Sproporzionato, sprangato e con la chiave lasciata da dentro, nella serratura, per impedire ogni tipo di incursione maldestra. Verresti mai a rubare a casa del ladro? E se il padrone di casa avesse saputo a che ora fosse arrivato il ladro, avrebbe lasciato l’uscio di casa incustodito? E non prendiamocela col ladro, ma col padrone! Ho le cerniere che vogliono essere oleate. Ho i nodi nel lacci.
I silenzi sono silenzi perché a quel qualcuno non gliene importa nulla di te. Tutto il resto sono solo bugie.
Vengono a trovarci di notte, tutte le domande a cui non troviamo risposta o spiegazione, diventano sgradevoli compagne di letto. Pretendono ogni nostra più piccola attenzione, senza mai darci in cambio, il breve calore di una carezza.