Luca Parigi – Stati d’Animo
In certi giorni sono talmente ottimista che potrei essere definito il 5° Teletubbies.
In certi giorni sono talmente ottimista che potrei essere definito il 5° Teletubbies.
Meglio essere un brutto anatroccolo, che può sempre trasformarsi in cigno che una brutta copia di qualcun altro per apparire bello agli occhi delle persone.
Quante pasticche di finto benessere dobbiamo mandare giù per sopprimere un dolore vero?
Prima mi arrabbiavo adesso so che non serve è solo fiato sprecato, del resto non puoi pretendere, che un sordo senta, che un cieco veda e che un muto parli. E qui tutti fanno i ciechi ma vedono, fanno i muti ma parlano. Magari non sono sordi ma non ci sentono.
E mi domando come posso fare a chiamare passato, ciò che è ancora presente.
Non sono nessuno, ma non aspettatevi che accetti di essere trattato come uno “qualunque”! Io sono io, al pari di tutti, superiore a nessuno, ma nemmeno inferiore! Questo è il mio motto.
A volte l’uomo è straordinariamente, appassionatamente innamorato della sofferenza.