Luca Zecca – Vita
Se dopo aver lanciato il sasso, qualcuno grida “ahia”, allora hai fatto centro.
Se dopo aver lanciato il sasso, qualcuno grida “ahia”, allora hai fatto centro.
La vita insegna che non si è felici se non a prezzo di qualche ignoranza.
La vita sembra un sogno irraggiungibile. Cosi reale, cosi sfuggente da farti rabbia.
Ieri è già un ricordo. Domani una flebile prospettiva. In questo preciso momento, è un miracolo perché vivi, godilo, gustalo, la tua vita è adesso.
C’è stato un tempo in cui ciò che era prezioso lo decideva la terra, non l’uomo.Terra come madre, che seppe dare alla pietra la bellezza, lasciando che fosse li anche solo per essere guardata, per donare anche a lei quel diritto, dell’essere qualcosa in più.Oggi una piccola pietra sta alla base di qualcosa. Resterà li tra le cose che puoi guardare; in quel tuo posto, dove l’ondeggiare delle foglie sa fare musica, e tu sai ascoltare; e le voci che vi aleggiano ti fanno amare ogni istante dell’esistere. Quel posto dove tu sai ringraziare ogni giorno per chi è riuscito a restare, e sai essere grata. Quel posto in cui non importa chi è primo o secondo, perché anche quella pietra diventò seconda, quando la sua preziosità, agli occhi degli altri fu sopraffatta dal suo essere Roccia.La roccia dura e la roccia preziosa. Sa tenere tutti i pezzi insieme; preziosa come una testata d’angolo che se cade, tutto fa cadere. Tu sei così, una roccia preziosa. Anche mentre dormivi, e lasciavo che la tua essenza mi carezzasse ancor prima delle tue mani.
Nascere per poi morire, adesso penso di aver capito il senso della vita.
La vita è anche incontrare, ad un certo punto di essa, qualcuno che ti ri-insegna a viverla.