Lucia Griffo – Destino
C’è un orologio che regola il tempo? Lo vorrei trovare per fermarmi al giorno prima.
C’è un orologio che regola il tempo? Lo vorrei trovare per fermarmi al giorno prima.
Il silenzio non è sufficiente e non giustifica l’assenza. Non si smette di amare.
La vita comincia, così, con un vagito,nel corso diviene pianto e poi tormento,finisce, desolata, in triste lamento.
Ognuno di noi decide quale strada percorrere. Lo chiamano destino, fortuna, occasioni, coincidenze. Io le chiamo scelte.
A volte ci mettiamo nudi, come a volerci liberare da idiomi distorti e non ci accorgiamo che a renderci freddi altri non che la mancanza di quel caldo fardello che si manifesta nell’avere il bene di chi ci è gradito… È mio malgrado vero, non seminare dove sai non può fiorire.
Attenti a sollevarvi contro di me, quando il Male siete voi. Continuando così, l’inferno vi aspetta. Ma è Dio, completamente ammattito, che lo vuole, cercando di convertire il male nel bene e il bene nel male, nell’illusoria speranza di salvare così i suoi figli e servi, attraverso me. Otterrà il suo amaro destino.
Sta molto attento a dove poni i resti di chi ti ha maledetto eternamente, la sua presenza potrebbe essere più scomoda di quanto pensi per i tuoi, e per molto più tempo di quanto pensi.