Lucia Griffo – Stati d’Animo
Il cielo è sempre lì, ma niente sarà come prima.
Il cielo è sempre lì, ma niente sarà come prima.
Non sono quella dal sesso facile, ma da un grande amore, di quelli che vai a letto con il tuo uomo e la mattina ti svegli abbracciata ancora a lui.
Il mio scheletro nell’armadio sono io.
La vita è come un fiore, va irrorato ogni giorno con l’acqua che rappresenta la grinta, l’entusiasmo e la dignità che ci mettiamo per viverla. Non bisogna mai scordarsi di cambiare l’acqua, vuol dire aver sprecato un giorno della nostra vita, o non averlo vissuto affatto.
Lacrime lunghe che arrivano alle ginocchia perché le ginocchia arrivano agli occhi ed i capelli fanno da coperta e le braccia da gabbia, la pancia da cuscino ed uno sgabello da trespolo, così, appollaiata al dolore a mangiar miglio liquido e veder il vento fare mulinello di piume, ché delle ali è rimasto scheletro decalcificato e dell’aria che libra, carbonio tossico.
Non ho mai avuto dubbi su cosa ho nel cuore. Per difendermi da eventuali dispiaceri mi chiudo a riccio e al momento di massima cedibilità creo una barriera protettiva, la quale mi isola da tutto e tutti. Grazie a te ho luce nel cuore e la porterò sempre con me. Sicuramente cambierò, ma la luce che ho rimarrà sempre con me e chi mi sta vicino.
E le ali mi diventano scapole e le scapole si sgretolano sotto il peso di piume irrorate di paure.