Lucia Marolla – Speranza
Ho dichiarato guerra all’ignoranza ma l’ho perduta! E non ho più speranza!
Ho dichiarato guerra all’ignoranza ma l’ho perduta! E non ho più speranza!
Pianta il seme della speranza e curalo con amore, con il tempo nel tuo giardino nasceranno fiori meravigliosi, sarà il giardino più bello del mondo.
Ci sono cuori sospesi ad un filo che rischiano di cadere e farsi male, e sono quei cuori che tentano di vivere ancora aggrappati alla speranza di un amore vero.
Quando il dolore diventa rabbia, e la rabbia diventa dolore, cosa ne resta della speranza?
Lento e inesorabile si affievolisce il ricordo mentre muore nel cuore il filo della speranza.
In cosa devo sperare? In chi? Ho smesso di credere, di crederci. Ho smesso di aspettarmi miracoli che non accadranno, di avere false speranze e illusioni di cartone. Un giorno ti svegli e ti rendi conto che non è come credi, non vince sempre il bene, ti accorgi che hai pregato tutta una vita e forse non c’era nessuno ad ascoltarti. Ti rendi conto che è giunto il momento di aprire gli occhi e di cominciare a credere solo a quello che vedi. E quello che vedo io è qualcosa che non mi lascia intravedere una via d’uscita.
I sogni che stringi nel cuore sopravvivono alla notte e la mattina diventano speranze.
Pianta il seme della speranza e curalo con amore, con il tempo nel tuo giardino nasceranno fiori meravigliosi, sarà il giardino più bello del mondo.
Ci sono cuori sospesi ad un filo che rischiano di cadere e farsi male, e sono quei cuori che tentano di vivere ancora aggrappati alla speranza di un amore vero.
Quando il dolore diventa rabbia, e la rabbia diventa dolore, cosa ne resta della speranza?
Lento e inesorabile si affievolisce il ricordo mentre muore nel cuore il filo della speranza.
In cosa devo sperare? In chi? Ho smesso di credere, di crederci. Ho smesso di aspettarmi miracoli che non accadranno, di avere false speranze e illusioni di cartone. Un giorno ti svegli e ti rendi conto che non è come credi, non vince sempre il bene, ti accorgi che hai pregato tutta una vita e forse non c’era nessuno ad ascoltarti. Ti rendi conto che è giunto il momento di aprire gli occhi e di cominciare a credere solo a quello che vedi. E quello che vedo io è qualcosa che non mi lascia intravedere una via d’uscita.
I sogni che stringi nel cuore sopravvivono alla notte e la mattina diventano speranze.
Pianta il seme della speranza e curalo con amore, con il tempo nel tuo giardino nasceranno fiori meravigliosi, sarà il giardino più bello del mondo.
Ci sono cuori sospesi ad un filo che rischiano di cadere e farsi male, e sono quei cuori che tentano di vivere ancora aggrappati alla speranza di un amore vero.
Quando il dolore diventa rabbia, e la rabbia diventa dolore, cosa ne resta della speranza?
Lento e inesorabile si affievolisce il ricordo mentre muore nel cuore il filo della speranza.
In cosa devo sperare? In chi? Ho smesso di credere, di crederci. Ho smesso di aspettarmi miracoli che non accadranno, di avere false speranze e illusioni di cartone. Un giorno ti svegli e ti rendi conto che non è come credi, non vince sempre il bene, ti accorgi che hai pregato tutta una vita e forse non c’era nessuno ad ascoltarti. Ti rendi conto che è giunto il momento di aprire gli occhi e di cominciare a credere solo a quello che vedi. E quello che vedo io è qualcosa che non mi lascia intravedere una via d’uscita.
I sogni che stringi nel cuore sopravvivono alla notte e la mattina diventano speranze.