Luciano Meran Donatoni – Abitudine
Se nella giornata, non hai fatto nemmeno una risata, la tua giornata l’hai in parte sprecata.
Se nella giornata, non hai fatto nemmeno una risata, la tua giornata l’hai in parte sprecata.
A volte mi trovo tra l’incudine e il martello, nel decidere, se col cuore o…
L’unico momento in cui iniziare a preoccuparsi sul serio è quando ti sembra di avere…
Spesso non ce ne rendiamo conto, ma siamo “malati di abitudine”. Chi è abitudinario accetta qualsiasi cosa, qualsiasi dolore. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, che ci sono indifferenti, si impara a portare le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, si è impotenti nel reagire. L’abitudine è il più spietato dei veleni, entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce poco a poco nutrendosi della nostra vita, e quando ce ne rendiamo conto è ormai troppo tardi, ogni nostro gesto è condizionato, continuiamo ad “amare”, per abitudine, una persona “estranea”.
Succede che conosci persone al di là degli spazi fisici e può succedere che provi…
Non mi sono mai appoggiata a nessuno, perché so che le persone non sono muri,…
In spiaggia arrivo sempre tardi, verso le diciotto, diciannove. Mi sdraio e vedo la gente andar via, in lontananza bambini che giocano, la risacca color arancio, lo strofinare dei ciottoli sulla battigia in perfetta armonia con il canto delle cicale, gli ombrelloni chiusi, il sole in pensiero per il mio ritardo di cinque minuti. Tranquillo, anche oggi facciamo il bagno assieme, separati dall’orizzonte, stravolti d’incanto.