Lucio Anneo Seneca – Ricchezza & Povertà
Le ricchezze in mano al sapiente servono, in mano ad uno stolto comandano.
Le ricchezze in mano al sapiente servono, in mano ad uno stolto comandano.
Ho visto persone donare sorrisi nei cuori di chi non conosce il confine della povertà. Ho visto persone con tasche piene donare solo il loro sporco egoismo.
Gode maggiormente delle ricchezze chi meno ne sente il bisogno.
Vincitori sono coloro che nascono, i perdenti sono coloro che muoiono; tutto ciò che resta in mezzo in una qualsiasi vita e l’illusione di aver vissuto la vita al di sopra di ogni altro uomo, con potere, con umiliazione, con immensa tristezza di aver lottato inutilmente per poi morire invece di amare: credendo di essere l’animale più intelligente. Tutto questo per il sol scopo del Dio denaro..
Quanto più opulento un tempio tanto più misero è lo spirito che lo abita.
In una società dove impera il libero mercato, dove chi è ricco ha la libertà di diventare sempre più ricco e chi è povero ha la libertà di diventare sempre più povero, non vedo perché non debba essere legittimo che uno possa avere la libertà di suicidarsi e la libertà, prima di commettere il fatale gesto, di ammazzare anche qualcun’altro.
Quello che è vero è che l’onestà è incompatibile con l’accumulo di una grossa fortuna.