Lucio Cappelli – Filosofia
Tristi pensieri di un tempo passato ritornano in mente forti e resistenti come arbusti secolari.
Tristi pensieri di un tempo passato ritornano in mente forti e resistenti come arbusti secolari.
L’uomo ladro è privo di senso d’onestà.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.
C’era anche un perché, ma non me lo ricordo. Non si ricordano mai i perché.
Soltanto quando si è soli, allora si scopre Dio!
È più facile affermare l’inesistenza di ciò che turba che ammettere la sua esistenza.
Non occorre leggere un’infinità di libri, non occorre imparare tutto quello che si insegna nelle scuole ma basta stare al passo coi tempi e affrontare, risolvendoli, tutti i problemi che si incontrano giorno per giorno nel cammino della nostra vita quotidiana.