Ludovico Ariosto – Ricchezza & Povertà
Più tosto che arricchir, voglio quiete.
Più tosto che arricchir, voglio quiete.
Oh aicha non lasciare un povero anche se tutto ciò che riesci a dare è solo la metà di un dattero. Oh aicha, ama i poveri e portarli più vicini a te. Dio ti avvicinerà a lui nel giorno della resurrezione.
Egli ammassa ricchezze, e non sa chi ne goderà.
Ricco, è colui che, condivide la vita e le belle cose che regala con gli altri, di conseguenza chi mantiene tutto per se è povero.
È con i poveri che i ricchi si fanno guerra.
Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Vincitori sono coloro che nascono, i perdenti sono coloro che muoiono; tutto ciò che resta in mezzo in una qualsiasi vita e l’illusione di aver vissuto la vita al di sopra di ogni altro uomo, con potere, con umiliazione, con immensa tristezza di aver lottato inutilmente per poi morire invece di amare: credendo di essere l’animale più intelligente. Tutto questo per il sol scopo del Dio denaro..