Jean-Paul Sartre – Ricchezza & Povertà
Anche il povero ha una precisa funzione nella vita sociale: permettere al ricco l’esercizio della generosità.
Anche il povero ha una precisa funzione nella vita sociale: permettere al ricco l’esercizio della generosità.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Il vincitore appartiene al suo bottino.
Si può ragionevolmente ritenere che chi pensa che il denaro possa tutto, sia egli stesso disposto a tutto per il denaro.
La questione è che l’uomo non fa quello che vuole, ma è comunque responsabile di ciò che è.
La necessità libera l’imbarazzo della scelta.
In Urss la libertà di critica è totale.