Oscar Wilde – Ricchezza & Povertà
Chi, sentendosi amato, è povero? Oh, nessuno.
Chi, sentendosi amato, è povero? Oh, nessuno.
In una società dove impera il libero mercato, dove chi è ricco ha la libertà di diventare sempre più ricco e chi è povero ha la libertà di diventare sempre più povero, non vedo perché non debba essere legittimo che uno possa avere la libertà di suicidarsi e la libertà, prima di commettere il fatale gesto, di ammazzare anche qualcun’altro.
Il valore principale dei soldi risiede nel fatto che una persona vive in un mondo nel quale è troppo stimato.
Le minoranze hanno sempre la peggio, non sono mai tutelate, sono sempre calpestate, vi è però una bizzarra eccezione che riguarda fatalmente la minoranza dei ricchi.
Gli anziani Dakota erano saggi. Sapevano che il cuore di ogni essere umano che si allontana dalla natura si inasprisce.Sapevano che la mancanza di profondo rispetto per gli esseri viventi e per tutto ciò che cresce, conduce in fretta alla mancanza di rispetto per gli uomini.Per questa ragione il contatto con la natura, che rende i giovani capaci di sentimenti profondi, era un elemento importante della loro formazione.
Non è che il ricco sia cattivo; è soltanto troppo indaffarato a fare soldi per essere buono.
Quattrini e cretini non si fanno compagnia.