Luigi Augusto Belli – Anima
Il suo sguardo uscì dalla sua anima, io lo vidi con la mia, e me ne innamorai…
Il suo sguardo uscì dalla sua anima, io lo vidi con la mia, e me ne innamorai…
L’uomo può essere felice solo se è molto intelligente, perché non si porta dietro il passato, preferisce andare avanti.
Verrà un giorno in cui si spalancherà la porta e usciremo liberi dalla nostra gabbia.
Ci sono sguardi che non lasciano traccia, altri che accarezzano leggeri per poi eclissarsi nell’oblio… e poi ci sono quelli che tagliano come lame, quelli che penetrano la carne e arrivano all’anima, la scrutano, l’abbracciano, la graffiano, incidendola ed imprimendone il loro passaggio in modo indimenticabile.
Mi sei sempre mancato, fin da subito. Da quando sono scesa da quell’auto, quel giorno, e ti ho pensato sempre. Sempre. Non connettevo più. Le mie amiche mi parlavano ma io non le ascoltavo. Pensavo a te. Al tuo modo di sparire in mezzo alla gente anche se magari sei nel mezzo. Nessuno ti nota. Nessuno ti ha notato quel giorno. Tranne io.
Aride sono le parole dell’avaro di sentimenti, partorisce ingrate creature che ad esso stesso ritornano come frecce infuocate per divorargli il cuore.
Tra il possibile e l’impossibile vi è la volontà, ma se manca quella allora tutto è discutibile.