Luigi Augusto Belli – Bacio
Baciami, e vivimi ogni istante come se fosse l’ultimo.
Baciami, e vivimi ogni istante come se fosse l’ultimo.
Poiché non parlano, i baci non mentono mai.
Il bacio è internazionale perché è l’incontro di due lingue.
Già con un sorriso mi rendi pazzo, pensa con un bacio cosa sarei.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Ma poi che cos’è un bacio? Un giuramento fatto poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo rosa messo tra le parole “T’amo”; Un segreto detto sulla bocca, un istante d’infinito che ha il fruscio d’un’ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo di potersi respirare un po’ il cuore e assaporarsi l’anima a fior di labbra.
L’amore detta, il bacio scrive i segreti del cuore.