Luigi Augusto Belli – Figli e bambini
Ieri qualcuno ha chiesto a un bimbo: “hai fatto gli auguri alla mamma?”. E lui: “la mamma è la mamma, non è una donna, è la mia mamma”.
Ieri qualcuno ha chiesto a un bimbo: “hai fatto gli auguri alla mamma?”. E lui: “la mamma è la mamma, non è una donna, è la mia mamma”.
Qualsiasi bambino, finché non sia stato introdotto ai classici metodi d’insegnamento (che in genere impongono delle idee, anziché stimolarne di nuove), conoscono un solo Dio, e questo è la propria madre.
Anche sola nella notte, un solo nome riesce a non farmi dormire e a tormentarmi l’anima, il tuo.
I bambini, nel loro chiedere, hanno il potere, molto raro (se non straordinario), di rendere felici due persone in modo opposto: chi si compiace di esaudire il Loro ingenuo desiderio, ed Essi stessi che l’hanno quindi esaudito.Tale corrispondenza è, volendo, l’impalcatura dell’Amore, che l’adulto aspira a riprodurre, con esiti assai più deludenti.
Un buon genitore deve avere mani di ferro per correggere e mani di seta per accarezzare i propri figli.
Come si può definire colui che fa del male ai bambini, non credo si possa, senza essere offensivi. Leggo di padri di famiglia che usano violenza sui minori. Mi viene da pensare con che faccia ritornino a casa dai loro figli, dove trovano il coraggio di guardare i loro occhi, o solo di sfiorare quella purezza, pur sapendo che renderanno sporco tutto, con i loro gesti e pensieri. Guardandoti allo specchio, riesci ancora a vedere qualcosa che somigli ad un essere umano?
L’amore è il cuore pieno di gioia, la felicità incessante che non può terminare con il tempo. L’amore è quella brezza leggera che ti accarezza l’anima, quel soffice sorriso che ti aiuta a vivere. L’amore si chiama figli, si chiama consapevolezza che hai nel cuore, si chiama rispetto, si chiama comprensione, si chiama sincerità’. È Aiutare, è ascoltare, è continuare il viaggio, affrontando tutte le difficoltà “insieme”!