Luigi Giussani – Ipse dixit
– Perché l’aspettavano così?- Perché credo in quello che dico.- Questo e basta?- Sì.
– Perché l’aspettavano così?- Perché credo in quello che dico.- Questo e basta?- Sì.
La favola è Poesia e se l’uomo la perde è irreparabilmente perso come uomo.
Io resisto.
Non comportarti come se fossi il tuo cagnolino.
Mi sento prima di tutto un narratore. Per questo motivo, tutte le volte che ho scritto una storia, la considero già terminata; visto che con i disegni mi devo semplicemente divertire.
…La sua bellezza esuberante e il suo sentire ingenuo agivano ognuno per conto proprio. Le pareva di essere una bambina inserita in un gioco di adulti, e che non le appartenesse. Ma il fisico prorompente urlava più forte della dolce ingenuità, recitava di una donna spregiudicata, opulenta, scandalosamente esuberante. Quanto forte era il contrasto tra quel corpo e il suo sentire. L’unica emozione fisica che conoscesse era quella strana tensione del ventre, palese denuncia di attrazione erotica, quando le piaceva qualcuno.
Tutti i politici devono chiedersi se è possibile partecipare alla cerimonia inaugurale dei Giochi, qualora la Cina insista nel rifiutare il dialogo con il Dalai Lama.