Luigi Moretta – Filosofia
Prima giudicano… e poi commettono gli stessi errori delle persone da loro giudicate.
Prima giudicano… e poi commettono gli stessi errori delle persone da loro giudicate.
Non c’è dolore più grande del “non sapere”, del “non comprendere”.
La coscienza dell’eterno nulla nero, impalpabile, assente, senza sensi, che ci attende dopo la morte è la tortura più agghiacciante che ci appartiene.
Se ti dimentichi del tuo passato ti ricorderai dei tuoi errori perché tornerai a commetterli di nuovo.
Sò come ci si sente… ad avere la maturità di un 60 enne e le paure di un adolescente… forse è da li che nasce l’arte… da quella continua sofferenza che ti prende e non ti lascia mai… dei giorni di meno dei giorni di più ma… lei è sempre li.
La stima è come un fiore; se strapazzato non torna più mai al primitivo splendore.
Questa indifferenza che io sento, quando non sono portato verso un lato più che verso un altro dal peso di niuna [nessuna] ragione, è il più basso grado della libertà, e rende manifesto piuttosto un difetto della conoscenza, che una perfezione nella volontà.