Luigi Pascarelli – Guerra & Pace
Le menti pensanti non appartengono a questa era, ecco perché esiste una minoranza di complottisti.
Le menti pensanti non appartengono a questa era, ecco perché esiste una minoranza di complottisti.
La camera a gas è l’unico punto di carità nel campo di concentramento.
Com’è possibile che un uomo desideri andare in guerra, sognare di combattere e sparare, avere come unico desiderio quello di uccidere un altro uomo che nemmeno conosce? Dimmi Dio… com’è possibile? Hey, parlo con te! Esigo una risposta! Ne ho diritto…
La pace non è una scelta ma bensì un dono.
La cultura della pace o della guerra comincia a casa nostra, poi si allarga e si passa alle case dei nostri vicini, estendendosi a quelle della nostra villa, del nostro paese, della nostra città e della nostra comune fino a propagarsi come un’onda possente per tutta la nazione, finendo per influenzare i popoli di tante altre nazioni del mondo. Ed è per questo, proprio per questo, che tanto l’una come l’altra dipende da noi, solo da noi… da ognuno di noi.
Le guerre non finiranno mai, finché gli uomini avranno bisogno di eroi.
La pace non è un fine: è il mezzo essenziale per capire se stessi.