Luigi Pirandello – Vita
Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.
Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.
Fino a quel momento la mia vita era stata regolata e controllata come quella di un topo da laboratorio.Adesso che mi ero laureata, mi trovavo improvvisamente sola di fronte al Vuoto Eterno. Sola di fronte al Vuoto Eterno e ai miei prestiti studenteschi, che si presentavano ingannevolmente come un grazioso blocchetto di cedole per indurmi a credere di aver fatto, al 9,25% d’interesse, un vero affarone.
Oggi mi guardo indietro, vedo i miei passi, sembrano seguirmi.
Attimi. Di questi è fatta la nostra vita. Attimi che sembrano un’infinità di battiti d’ali dove possiamo perdere cuore ed anima. Battiti capaci di portarci in luoghi lontani e sconosciuti. Luoghi che possono lasciarci un vuoto incolmabile, farci provare splendide emozioni, o dove possiamo incontrare volti che rimarranno per sempre impressi nella nostra mente. Battiti d’ali, che ci trasportano fin dove le lacrime finalmente si dissolvono, dove non esiste la tristezza. In quelle piccole oasi dove cerchiamo una serenità. Una serenità che non troviamo più in noi, per tornare a sorridere. Infiniti Battiti d’ali. Di questi è fatta la nostra vita.
Non si tratta di conservare il passato, ma di realizzare le sue speranze.
I tempi comici ci vengono imposti dalla farsa della vita stessa.
Inutile essere riusciti ad allontanare la morte se ancora non sappiamo cosa farne della vita.