Luna Del Grande – Uomini & Donne
Perché lo amavi? Perché con lui mi sentivo migliore, unica e speciale. Malgrado il silenzio fra noi lo amo ancora. Ma lui ormai sordamente non riconosce più il richiamo del cuore.
Perché lo amavi? Perché con lui mi sentivo migliore, unica e speciale. Malgrado il silenzio fra noi lo amo ancora. Ma lui ormai sordamente non riconosce più il richiamo del cuore.
La donna deve essere seria e pudica con gli altri, spregiudicata e maliziosa con il proprio uomo.
Noi trascuriamo le donne, perché sono gli esseri umani più complicati e, nello stesso tempo, quelli che offrono di più in cambio agli sceneggiatori e ai registi. La donna può dire sì e no nello stesso tempo. La donna vuole e non vuole nello stesso istante. La donna mente e dissimula infinitamente meglio dell’uomo, perché è stata obbligata a farlo nella nostra società. Ma detesterei che perdesse i suoi meravigliosi attributi. Sono anche attributi naturali. Invidio loro i superiori mezzi per affrontare la vita. Le trovo infinitamente più affascinanti degli uomini […]. Inoltre, le donne raramente sono rappresentate sullo schermo oggigiorno, tranne che come tette. Vuoi fare un milione di dollari? Scoprire la più grande Star di tutti i tempi? Sii il primo a venir fuori con una bella ragazza con le tette quadre! Mi sembra che sia questo quello che stanno cercando. Perché altrimenti la ghiandola mammaria femminile dovrebbe aver rimpiazzato il telefono che squilla come l’inserto più fotografato nei film?
L’uomo che ciascuna donna desidera è colui che la vita gliela semplifica, non gliela complica.
Siate fiori che profumano di semplicità con la gente di cuore e spine pungenti con chi mostra solo opportunismo.
L’amore non è rincorrersi, ma scegliersi ogni giorno.
Viaggiavo in autostrada, questa estate, in compagnia di una amica portogruarese, che chiamerò Olga, una passeggera piuttosto loquace, di quelle che non smettono mai di parlare contribuendo così a mantenerti bene sveglio. Suona un cellulare, è il suo. Lei prosegue a divulgare il suo verbo al mondo e intanto apre la borsetta e fruga, rovista e scandaglia, ma il telefono continua a squillare, con una di quelle suonerie petulanti che ti fanno innervosire; infine Olga si dà una manata sulla fronte e piagnucola: “Oddio! Vuoi vedere che l’ho dimenticato a casa?”