M. Cristina Paolucci – Destino
Destino inafferrabile, beffardo, gestibile.
Destino inafferrabile, beffardo, gestibile.
La monotonia della storia è come una malattia: se non si cura porta brutti effetti.
Non c’è cosa tanto avversa in cui un animo giusto non sappia trovare qualche consolazione.
Gli dei segnano per ogni popolo come per ogni uomo il suo destino e su quel sentiero bisogna camminare senza volgersi indietro… essere uomini, poveri mortali, preda delle malattie, delle sventure, come le foglie sono preda del vento… ma anche conoscere, guidicare, ascoltare la voce del cuore e della mente.
Per quanto differenti appaiano i destini, una certa compensazione di mali e di beni li rende tutti uguali.
Noi tutti siamo condotti al medesimo luogo.
Che cosa so del destino dell’uomo? Potrei dirvi di più a proposito dei ravanelli.