Madre Teresa di Calcutta – Sorriso
Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.
Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.
Ci sono sorrisi che diventano opachi quando smettono di specchiarsi in certi occhi.
Beati coloro che in tempi di crisi sanno sorridere per poco e non perdono la propria dignità.
Un piccolo sorriso nasce e sfugge dalle labbra di luce innocente ed inconsapevole, lento scorre sulle guance per poi dolcemente naufragare in questo cuore costellato.
Il sorriso viene dalle cose semplici. Dai ricordi, per esempio. Dal pane e marmellata della merenda da bambini. Dal gessetto che tracciava un percorso “saltellante” sull’asfalto, dai cartoni di Heidi, dalle filastrocche un po’ stonate. Dall’esserci salvati dalla punizione di andare dietro la lavagna, con la faccia rivolta verso il muro. Un sorriso macchiato di Nutella o della mamma che ci abbraccia per un bel voto. Dei cavalli a dondolo e della piscina di Barbie. Della Befana cui fingevamo di credere, sapendo benissimo che era la mamma a suonare il campanello. Il sorriso del pane e pomodoro fresco quando ti fermavi per un giorno intero sulla riva del male, della sabbia dentro al costume che prendeva vita propria e si muoveva. Il sorriso di te che disegnavi su fogli bianchi un mondo e avevi il coraggio e l’ardire, come tutti i bimbi, di dar vita a bambole e sogni. Il coraggio di alzarsi pimpanti dal letto alla domenica mattina. Il sorriso dei ricordi; Il sorriso nostalgico di alcuni profumi.
Mille parole non spiegano un sorriso, ma un sorriso spiega mille parole.
Un sorriso, cos’è il tuo sorriso. Quando ti guardo, e sorridi, ti illumini, i tuoi occhi parlano del tuo amore, ed io ti guardo.Sono sopeso e triste, non stai guardando me, vorrei darti il mio sorriso, ma tu non sai più nemmeno che io esista.