Maicol Cortesi – Morte
L’esperienza di morte riaccende la vita.
L’esperienza di morte riaccende la vita.
Le assemblee sono ambienti di meditazione.
Spero che la morte mi colga mentre sono intento a leggere o scrivere, o, se a Dio piacerà, mentre prego e piango.
Lamentarsi della morte è non accettar questa come naturale conseguenza della vita.
L’attesa straziante, poi la chiamata, la mia faccia sconvolta, sembravi una farfalla con un’ala spezzata.No, non cadere, almeno non ora qui c’è bisogno, di te, ancora.No, non andare. Io voglio sperare che un giorno da te possa tornare. Poi quando la vedo, non posso più sognare, lei per mano ti prende e lontano da me ti vuole portare! “Ti chiedo ancora, quei 5 minuti che prima di ora son stati scontati, ti chiedo soltanto di lasciarla andare, al posto suo, io, potrei andare” ma lei non mi ascolta e passando impettita, con falce e una torcia, la vedo, sbiadita.No, non andare, non posso più sperare. Ora devo gridare tutto questo male, che mi logora dentro come un animale.No, non andare, non mi lasciare.Qui sola al buio… Io non so più camminare!
La parte più bella del fotografare è già solo nel riuscire ad osservare il tempo; la fotografia è un di più… un dono per gli altri.
Troviamo sempre nuovi metodi per guarire, ma moriamo sempre negli stessi modi.