Maicol Cortesi – Progresso
La civiltà è il risultato della fragilità umana.
La civiltà è il risultato della fragilità umana.
I sentimenti non sono prefabbricati e non possono essere commercializzati, ma sono fiduciosa, tempo qualche anno e troveremo la vergogna in offerta speciale vicino al banco frigo.
Se l’automobile avesse seguito lo stesso ciclo di sviluppo del computer, una Rolls-Royce oggi costerebbe 100 dollari, farebbe un milione di miglia con un gallone di benzina ed esploderebbe una volta all’anno, uccidendo tutti gli occupanti.
Abbiamo di fronte un futuro in cui potremo progettare e realizzare delle comunità ecologicamente sostenibili organizzate in modo tale che le tecnologie adottate e le scelte politiche non siano in contrasto con il sistema del mondo naturale: si potranno immaginare delle tecnologie che imparino dalla natura e non vogliano, al contrario, controllarla.La vita o la natura in genere non sono prodotti commerciali, ma sono parte integrante della nostra esistenza: bisogna comprenderne a fondo i disegni e prenderli come modello per le nostre nuove future tecnologie.
L’industria fiorisce: lo si vede dalla natura morta.
L’operaio di una città moderna usufruisce oggi di un benessere materiale superiore a quello di un nobile dei secoli scorsi.
L’evoluzione di tutte le specie viventi, compreso l’uomo, è avvenuta grazie alla selezione naturale.