Mansour Kalantari – Stati d’Animo
Io amo la vita, io amo tutti, ma non so il perché. La natura mi ha donato una disposizione che si chiama “spontaneità”. Si io sono spontaneo.
Io amo la vita, io amo tutti, ma non so il perché. La natura mi ha donato una disposizione che si chiama “spontaneità”. Si io sono spontaneo.
Ti posso dire che nessuno è perfetto. Che ognuno ha i suoi limiti, le sue paure e i suoi difetti. Posso anche dirti che in pochi ti capiranno nei così detti: “momenti peggiori” ma posso anche dirti che ci sarà chi proprio in quei momenti saprà dimostrarti quanto più di altri ha saputo capirti. Posso dirti che niente è facile e nulla è dovuto, ma se non sei tu il primo a lottare per quello in cui credi non aspettarti che ti spostino la sedia per farti accomodare e servirti ciò che vuoi su un piatto d’argento. In poche parole amico mio impara a cavartela da solo, ad essere fiero di ciò che porti dentro e sii sempre te stesso!
Se saprai afferrare l’attimo come una piuma che viaggia nel vento, se saprai assaporare la goccia d’acqua che ti è rimasta sul labbro, se intingerai il pennello nei colori di un prato per dipingere i tuoi pensieri, e guardare tutte le cose con un pizzico di stupore, sentirai, come una marea, la pienezza salirti nel cuore ed avrai davanti a te il volto della gioia.
Credo chesia il fatto di tenerci così tantoad una persona,che ci spingea fare follie.Quel grande affettoche ci spinge acercare in tutti i modi difar battere forte forteil suo cuorecome batteil tuoquandola vedi.E tenti,tu tentiin tutti i modidi avere un po’ della sua attenzione.La cerchicon lo sguardo.Le sorridiquando ti guarda.La osserviquando si gira.Ed è…l’affetto che proviper leiche ti fasentire gioia odolore.Tuttosembra esserenelle sue mani.Tu stessa,ti senti così piccolaed indifesa;Tra braccia grandi grandiche possonocullarti…o buttartigiù.Così.E tu piangi ridi.Sembra un ballodelle tue emozioni.Altalenanti.E chi ti guida…è lei.Dolce e innocuaoTormentante…Creatura?
All’apparenza calmi, ma dentro pieni di tempeste.
La mia pigrizia è come il numero 8: quando si sdraia, diventa infinita.
Se sulle strade affollate del giorno la mia anima cammina, è nell’immensità della notte che danza.