Manuel Mosca – Tristezza
A volte il dolore, e l’unica cosa che mi tiene compagnia.
A volte il dolore, e l’unica cosa che mi tiene compagnia.
Un tocco semplice del cuore è sufficiente per spazzare via molti dolori.
Non c’è tormento peggiore di chi non crede in se stesso.
Voglio solo vedere il dolore che causerà in lui l’amore.
Implosione. Apparentemente intatti fuori, realmente lacerati dentro.
Non sapevo che in un silenzio ci potessero essere così tante cose.
Le poche sterili parole della nostra epoca vengono strappate dolorosamente al silenzio. Abbiamo cominciato a tacere da ragazzi, a tavola, di fronte ai nostri genitori. Noi stavamo zitti per protesta e per sdegno. Eravamo ricchi del nostro silenzio. Adesso ne siamo vergognosi e disperati e ne conosciamo tutta la miseria, ma il silenzio può essere universale e profondo. Il silenzio può raggiungere una forma di infelicità chiusa, mostruosa, avvizzire i giorni della giovinezza, fare amaro il pane. Può portare alla morte. Perché il silenzio è un peccato un peccato comune a tanti nostri simili nella nostra epoca, è il frutto amaro della nostra epoca malsana.