Marcantonio Pindinello – Frasi sull’Italia e gli Italiani
Non siamo pronti ad essere una nazione.
Non siamo pronti ad essere una nazione.
Noi l’Italia la vediamo realisticamente qual è: non un vivaio di poeti, di santi e di navigatori, ma una mantenuta costosa e scostumata: ma è la sola che riesce a riscaldare il nostro letto e a farci sentire uomini, anche se cornuti.
Fratelli d’Italia,l’Italia s’è desta,Dell’elmo di Scipios’è cinta la testa.Dov’è la Vittoria?Le porga la chioma,Che schiava di RomaIddio la creò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Noi fummo da secoliCalpesti, derisi,Perché non siam popolo,Perché siam divisi.Raccolgaci un’unicabandiera, una speme:di fonderci insiemegià l’ora suonò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Uniamoci, amiamoci,l’unione, e l’amoreRivelano ai PopoliLe vie del Signore;Giuriamo far liberoil suolo natio:Uniti per Dio,chi vincer ci può?Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Dall’Alpi a SiciliaDovunque è Legnano,Ogn’uom di FerruccioHa il core, ha la mano,i bimbi d’ItaliaSi chiaman Balilla,Il suon d’ogni squillai Vespri suonò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.Son giunchi che pieganoLe spade vendute:Già l’Aquila d’AustriaLe penne ha perdute.Il sangue d’Italia,Il sangue Polacco,Bevè, col cosacco,Ma il cor le bruciò.Stringiamci a coorte,Siam pronti alla morteSiam pronti alla mortel’Italia chiamò.
Durante tutto l’anno il signor Formica ha lavorato duramente, mettendo da parte i suoi piccoli risparmi guadagnati così faticosamente. Invece il signor ministro Cicala tra una vacanza a Bora Bora ed un’altra alle Bahamas, di tanto in tanto, si recava in parlamento a votare le nuove tasse per sottrarre ai signori Formica i loro sudati risparmi.Morale: Caro Formica, pondera bene a chi dai il tuo voto, per non farti più derubare. Chiedo scusa ad Esopo e Jean de La Fontaine per avere stravolto la loro favola.
L’uomo senza una donna è come una barca senza mare. Dicono bene, dietro ad ogni uomo c’è e ci sarà sempre, una grande donna.
Poi una mattina ti svegli e ti accorgi di non avere più sentimenti umani per certe persone, gli auguri ogni male possibile o almeno pari a quello che con la loro ingordigia, indifferenza e stupidità. Recano alle persone oneste, indifese, fragili, private oltremodo del diritto al rispetto della propria dignità.
Siamo il paese dei mille campanili, di due città che si candidano contemporaneamente alle olimpiadi, dell’individualismo spinto, del mors tua vita mea. Difficile far capire che se si sfruttano le sinergie uno più uno non fa due ma può avere un pay off maggiore.