Marcel Proust – Abitudine
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
La costanza di un’abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità.
Gli adattamenti sono lenti cedimenti.
I gesti che nascono dalla consuetudine, ci rendono simili tra il prossimo ma forse senza personalità distinta, sono invece gli esempi che nel bene o nel male riceviamo da chi c’ha messo al mondo che ci fanno veri uomini nel tempo.
L’immagine di una persona sconosciuta risulta offusca, ma nel momento in cui la incontri la tingi con i colori più adatti all’apparenza.
A fronte degli stenti di un povero un ricco trema di paura.
C’è chi loda al mattino ciò che ha biasimato la sera prima, e aggiusta sempre la propria opinione su quella dell’ultimo venuto.
Chi si abitua, nella vita, finisce per abituarsi a se stesso cessando di vivere la vita dalla quale si era abituato.