Marcel Proust – Abitudine
Se l’abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere le prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.
Se l’abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere le prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.
Non rimediare ad un errore commettendone un altro.
Tale è la forza dell’abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato.
Anche i fannulloni, ogni tanto, hanno il diritto di riposarsi.
Si parla e si scrive molto spesso d’amore quasi come se fosse un isola che non c’è.
Scrivo la mia vita per ridere di me e ci riesco. Scrivo tredici ore al giorno, e mi passano come tredici minuti. Qual piacere ricordare i piaceri! Ma qual pena richiamarli a mente. Mi diverto perché non invento nulla. Ciò che affligge è l’obbligo che ho, a questo punto, di mascherare i nomi, dal momento che non posso divulgare gli affari degli altri.