Marcel Proust – Omosessualità
Non c’erano anormali quando l’omosessualità era la norma.
Non c’erano anormali quando l’omosessualità era la norma.
Quello omosessuale è l’amore più puro, al contrario di quello eterosessuale, strumentale alla riproduzione.
Certe qualità aiutano a sopportare i difetti del prossimo e un uomo di grande ingegno presterà di solito meno attenzione alla stupidità altrui di quanta ne presterebbe uno sciocco.
Amare qualcuno che sia uguale a noi fisicamente ma che ti faccia sentire il cuore arrivare in gola anche per un solo abbraccio, non vuol dire essere malati, significa provare qualcosa in più di chi invece ha paura anche solo a pensarlo. L’amore non conosce corpo, non conosce limiti, non conosce distinzioni. L’amore conosce le emozioni con il tuo corpo ti emana ogni qualvolta ti avvicini a lei.
Noi diciamo che l’ora della morte non può essere prevista; ma, quando diciamo questo, immaginiamo che quell’ora si collochi in un fututo, oscuro e distante. Non ci sfiora lontanamente l’idea che abbia un legame col giorno appena cominciato, o che la morte possa arrivare questo stesso pomeriggio; questo pomeriggio che ci appare così certo, che ha ogni ora, già stabilita e programmata…
Parlare di “matrimonio gay” in riferimento al Diritto Naturale suona come una forzatura, quasi bigotta, poiché motivata semplicemente da una tradizione linguistica – e sociale – che non è in questo caso sorretta dalla conoscenza dei presupposti del “matrimonio”. Ciò non significa che sia (o che debba essere) vietata l’unione omosessuale, ma che la definizione “matrimonio” le calzi stretta.
Si è detto perfino che la più alta glorificazione di Dio consiste nella sua negazione…