Marcella Santoro – Abitudine
L’abitudine uccide i sogni di chi non vorrebbe smettere mai di sognare.
L’abitudine uccide i sogni di chi non vorrebbe smettere mai di sognare.
L’onest’uomo ama la luce, il ladro le tenebre.
Grazie a voi, cari amici della notte.Io vi aspetto come di consueto sempre di notte, sempre sottovoce, un modo per capire, per capirsi e forse anche per capirci, quando un giorno vista l’ora è appena finito e un nuovo giorno è appena iniziato.Un giorno per amare, per sognare, per vivere. Buonanotte.
Se l’abitudine è una seconda natura, ci impedisce di conoscere le prima, della quale non ha né la crudeltà, né gli incanti.
Chi possiede grandi averi non può immedesimarsi alle necessità dell’indigente.
Se non ci fosse l’abitudine, la vita dovrebbe apparire deliziosa a esseri che vivono nella continua minaccia della morte – cioè, a tutti gli uomini.
Il perché solo pochi momenti rimangono impressi, i pochi di cui ci ricordiamo, da cui traiamo insegnamenti, è troppo sottile da capire. Eppure ve ne sono stati tanti altri non migliori ma diversi da cui imparare. In ogni modo questo è quello che siamo. Momenti diversi, unici, eppure semplici, come aprire una porta, ma comunque unici. Sono questi che si attaccano alla pelle, ancora da formarsi, si cuciono dove non possiamo toccarli, a malapena vederli e svaniscono ma mai abbastanza.