Annamaria Crugliano – Abitudine
Quando voglio qualcuno inconsapevolmente gli prendo il dito…come i bambini… un gesto che sa tanto di dolcezza!
Quando voglio qualcuno inconsapevolmente gli prendo il dito…come i bambini… un gesto che sa tanto di dolcezza!
Ed erano cicatrici così indelebili da non sembrar vere.
Spremi una rosa avrai profumo, spremi me avrai lacrime.
Ho chiesto due per unoed ho ottenuto due senza uno.
C’era un cane alla fermata del l’autobus era basso nero, aveva una malattia “leccata”, ma non per questo non era fiero dell’ultima parte di pelo che gli era rimasta. Certo era un cane di razza, aveva sul muso una striscia bianca dritta come una linea pedonale. Il suo sguardo attraversava la strada, sembrava desideroso di raggiungere l’altro capo, le sue orecchie da cucciolo ascoltare il cinguettio di qualche passerotto su un ramo come fosse una ninna nanna. Se ne stava là disteso mai stanco di aspettare, un padrone invisibile scendere dal bus, nella convinzione che da lì ne sarebbe scesa la sua carezza.
Molto spesso quello che cerchi è proprio quello che già hai.
Se intraprendessi il sogno di uno spargere passioni nel ventoe poiché avessi-sprofondar in melmose foglieio…