Marco Alberici – Antichi aforismi
Un vero inganno si è quello di credere che col crearsi de’ nuovi bisogni, oltre a quelli che la natura si ha dati, si possa rendersi più felici.
Un vero inganno si è quello di credere che col crearsi de’ nuovi bisogni, oltre a quelli che la natura si ha dati, si possa rendersi più felici.
Il sacrificio di sé, affatto un atto di pazzia.
I grandi ingegni in poche voci dicono molte cose; e gl’ingegni mezzani parlano molto, e dicono poco.
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.
Camminando, semplicemente cammina. Stando seduto, semplicemente siedi. Soprattutto, non tentennare.
Il primo dovere del galantuomo sarà di non fare il male; il secondo, di non lasciarsi sopraffare e maltrattare. Che serve che uno sia galantuomo, se il primo furfante a cui s’abbatte se lo può mettere sotto i piedi?
L’uso e la pratica della vita finiscono d’invilire gli animi naturalmente vili, e finiscono di…