Marco Alberici – Antichi aforismi
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
Dubitando della Provvidenza, spesso se ne sentono gli effetti.
Non solo il saper rispondere con prudenza, ma ancora il saper ascoltare con pazienza, sono il condimento più grato dell’onesto e civil conversare.
Un sapere sregolato non è sapere.
Non meraviglia che ci siano stati nel mondo tanti re pessimi; anzi meraviglia che ce ne siano stati alcuni buoni, mentre, nella loro condizione, era quasi impossibile riuscire altro che pessimi.
Molti si forman facile con la speranza di quello stesso che è difficilissimo con la ragione.
Grand’uomo e quegli che fa cose degne d’esser scritte, e scrive cose degnissime d’esser fatte.