Marco Alberici – Antichi aforismi
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
Le grandi opere furono sempre ideate da una sua persona, eseguite da una moltitudine.
L’esperienza ammonisce che bisogna, qualche volta, chiudere un occhio, ma che non bisogna mai chiuderli…
Chi sa occuparsi a un ripiego sicuro contro la noia, quel sentimento molesto che ci avvilisce ai nostri occhi, e che avvelena il piacer della vita.
Io vedo quello che gli altri non vedono e vedo prima che gli altri vedano.
Chi voglia udire la voce sincera della coscienza, bisogna che sappia fare silenzio intorno a…
Ad ogni uomo volgare sembra duro il morire, ma al saggio è dolce e prosperare…