Marco Alberici – Antichi aforismi
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
La troppa delicatezza estingue i piaceri per l’avidità di moltiplicarli, perché rendendo ella il corpo appena sensibile al diletto raro e squisito, lo lasci incapace di gustare il facile e il quotidiano.
L’opera d’arte, se degna del nome, deve essere come la creatura che la donna ha…
Camminando, semplicemente cammina. Stando seduto, semplicemente siedi. Soprattutto, non tentennare.
Talvolta cose facili, se non prese in tempo, diventano disastri.
Si usa quei traditori come cogli uccelli da zimbello: quando hanno finito di adescare gli altri, si pensa disfarsi anche di loro.
Beato colui che sereno, senza pianto, intesse la trama del giorno.
Il piacere non tanto nasce dalla natura delle cose, quanto dal bisogno che abbiamo delle medesime.