Marco Alberici – Antichi aforismi
I vizi dell’umanità non sono meno nell’ordine delle cose che i fulmini e le tempeste.
I vizi dell’umanità non sono meno nell’ordine delle cose che i fulmini e le tempeste.
Credi di essere qualcuno e non sei nessuno, prova ad essere nessuno allora sarai qualcuno.
Si rimane esterrefatti quando si considera di che poco uso sia nel mondo la verità.
Meglio stare zitti dando l’impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio.
Non vi sono altre verità, tranne quelle, e si veggono con gli occhi e si…
Non è grand’uomo chi scrivere molto, ma chi scrive bene.
Meno che si può (parlando della pratica) si dee parlare o scrivere in superlativo e comparativo, e quasi sempre in positivo: poiché il superlativo ha molte volte dell’ampolloso, dell’adulatorio, dell’agro o dell’affettato; il comparativo ordinariamente è odioso, spiacente o ardito; ed il positivo e si, sincero e netto, almeno più degli altri due.