Marco Alberici – Antichi aforismi
Quelle eroiche virtù, che tanto segnalarono gli antichi greci e romani, non erano che un frutto di quelle massime colle quali venivamo educati.
Quelle eroiche virtù, che tanto segnalarono gli antichi greci e romani, non erano che un frutto di quelle massime colle quali venivamo educati.
Uomo vizioso e ignorante è il peso più grave cui questa terra sostenga.
Il saggio sa torcere in bene l’accidente infelice, e dello sciocco torce in male anche l’accidente favorevole.
Non è vero artista colui che per piacere altrui sostenga di dispiacere a se stesso.
Bisogna saper distinguere la sapienza dell’uomo da quella della natura: la sapienza dell’uomo è il risultato di uno sforzo intellettuale, che lo conduce verso il sublime; la sapienza della natura è l’armonia del creato che forma l’ammirazione universale.
Ricostituire un’opera, migliorandola, è grandezza e sapienza.
La felicità è come quell’oste che aveva scritto sulla sua bottega: domani si farà credenza.