Marco Barone – Sogno
L’automatizzazione dell’individuo prosegue, ma io mi ribello perché sono vivo e riesco ancora a sognare!
L’automatizzazione dell’individuo prosegue, ma io mi ribello perché sono vivo e riesco ancora a sognare!
Datemi una preghiera, datemi un ricordo, datemi lo skype dell’ufficio dei sogni. L’occhio già mi pesa, e di loro ancor non vedo i segni dell’arrivo.
Un sogno sta fuggendo dalla serratura della mia vita, vuole liberarsi di questo peso, andare via di qui… forse per sempre. Ma continuo a lottare, per ciò che amo, ogni sorriso riconquistato. Continuo… nonostante le avversità, le critiche non accettate, le false amicizie, i dolori e i cuori spezzati. Continuo… perché il sogno è l’unica arma che mi permette di star bene. Un sogno sta fuggendo da me, ma io lo fermo… ancora una volta. Andrà via solo quando l’avrò realizzato. E allora sarà per sempre.
Sono sicuro che da qualche parte nel mondo c’è almeno una persona che la pensa come me, che le mie parole rieccheggiano nel suo cuore, come nel mio. Giusti o sbagliati che siano, i nostri pensieri coincidono.
Tienili stretti i tuoi sogni, non farli scappare, solo loro ci ricordano che anche se il tempo avanza, il cuore, almeno lui, non invecchia mai.
Una rivoluzione è preceduta da una grande utopia nazionale. A volte è un peccato svegliare dal sonno un popolo che faceva un sogno così bello.
Senza delle giuste fondamenta i sogni grandi o piccoli che siano son destinati a crollare.