Manuel Cappello – Sogno
Datemi una preghiera, datemi un ricordo, datemi lo skype dell’ufficio dei sogni. L’occhio già mi pesa, e di loro ancor non vedo i segni dell’arrivo.
Datemi una preghiera, datemi un ricordo, datemi lo skype dell’ufficio dei sogni. L’occhio già mi pesa, e di loro ancor non vedo i segni dell’arrivo.
I prigionieri che non sanno di essere in prigione non culleranno mai sogni di libertà.
Quando si sogna da soli è un sogno, quando si sogna in due comincia la realtà.
A differenza della realtà, i sogni tornano sempre.
Si dice che la notte porti consiglio. Questa notte, l’unico consiglio che mi dà è quello di augurare al mio tesoro di fare dei bei sogni; con l’augurio che diventino presto, grandi realtà!
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.
Il meraviglioso non suscita in noi nessuna sorpresa, perché il meraviglioso è ciò con cui abbiamo la più profonda confidenza. La felicità che la sua vista ci procura sta propriamente nel fatto di veder confermata la verità dei nostri sogni.