Marco Giannetti – Cielo
Il cielo è come me, muta i colori del mio dolore e mai tornerà blu perché la tua nuvola ha bevuto gocce del mio bene.
Il cielo è come me, muta i colori del mio dolore e mai tornerà blu perché la tua nuvola ha bevuto gocce del mio bene.
Troppo distante per essere raggiunto ma abbastanza vicino per essere sognato.
Le nuvole, un cielo e su ancora più in alto è lieve lo sguardo… è lieve perché greve è il suo percorso prima di levarsi in aria… che senso avrebbe volare per quei bianchi uccelli e che gaudio proverebbero se prima non sfiorassero quelle squallide paludi… angelo mio, bisogna rischiare di sporcarsi in quel fango, bisogna sentirne l’odore acre e avere la sensazione di esserne pervaso per godere appieno del proprio candore.
Essere santi vuol dire fare bene tutto ciò che si deve fare.
Sia un cielo come foglio bianco o pallido d’azzurro o roseo al lume dell’alba per ognuno/a che ha parole da fermare nel tempo dei sogni ma non ha coraggio di scriverle sul diario della vita!
Qualunque sia il tuo cielo l ‘importante è che tu scelga la stella più splendente.
Oltre le nubi c’è sempre il sereno…La luce spegne l’oscurità…