Marco Giannetti – Cielo
Punto al cielo e, mal che vada, avrò vagabondato tra le stelle.
Punto al cielo e, mal che vada, avrò vagabondato tra le stelle.
Tutto passa ma l’amore resta, resta l’amore disonesto, quello disperso, resta l’amore infinito, quello sentito.Restano gli incontri sotto la luna, restano lacrime di gioia sopra le mani, restano gli occhi d’amore nei tuoi colori, restano lasagne buone in un giorno al mare e resta l’albero antico cresciuto con le nostre radici… resta il profumo di un giglio selvatico colto in un luogo sacro e incantato nella luce della luna… resta una coltre di rugiada su una stella mai esplosa.Prima o poi uscirà il sole dei giorni migliori, sarà caldo nell’inverno dell’amore, perché tutto passa ma l’amore resta, resta lontano nei nostri pensieri, resta nei passi sulla sabbia bagnata, con i suoi cani randagi a cancellarne le orme, resta per sempre il desiderio, perché tutto passa e tutto resta, solo nella favola dell’amore.
Odio uguale miseria, amore, eterna ricchezza.
Nell’orizzonte vedo un forte vento soffiar fra il bel paese e il gran mare. Ogni ora grida di dolore, finché la mano di Dio ci liberò.
La notte è meraviglioso attendere la luce. Bisogna forzare l’aurora a nascere, basta volerlo.
Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo lo stesso orizzonte.
Devo parlare di me… per esistere, per vivere, per amare, lo farò nel vento e forse tu da lì mi sentirai… mio angelo, mio amore grande.